RTO e RPO: come definire tempi di ripristino e perdita di dati accettabile

Guida di approfondimento · aggiornata il 17 ottobre 2026

RTO e RPO sono i due numeri su cui si fonda ogni piano di continuità operativa. Vanno decisi dalla direzione, non dai tecnici.

Che cosa significano

RTO (Recovery Time Objective) è il tempo massimo di fermo che l'azienda può tollerare per un servizio. RPO (Recovery Point Objective) è la quantità massima di dati, misurata in tempo, che si può accettare di perdere.

Come definirli

  1. Elencate i processi che dipendono dall'IT: fatturazione, produzione, posta, gestionale.
  2. Per ciascuno chiedete: quanto fermo è sopportabile e quante ore di lavoro si possono rifare?
  3. Distinguete i processi critici da quelli che possono attendere.
  4. Verificate quanto costa raggiungere ogni obiettivo: obiettivi più stringenti richiedono soluzioni più onerose.

Come verificare che siano rispettati

Un backup che non è mai stato ripristinato è un'ipotesi. Programmate prove di ripristino periodiche, misurate i tempi reali e confrontateli con l'RTO. Controllate anche che la frequenza dei backup sia coerente con l'RPO.

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